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Piede / Caviglia

Instabilità cronica della caviglia

Secondo le statistiche dell'Ufficio prevenzione infortuni (2015), quasi 1 infortunio sportivo su 4, ma anche quasi 1 infortunio domestico e nel tempo libero su 6, riguarda la caviglia [4]. Le lesioni all'articolazione tibio-tarsica rientrano certamente tra gli infortuni sportivi più frequenti nella traumatologia dello sport [1–3].

Nella maggior parte dei casi si tratta di una distorsione in inversione. In questo tipo di lesione, il piede si piega verso l'interno lungo tre assi di movimento. Nel gergo specialistico si parla di flessione plantare, adduzione e inversione del piede. A causa del forte allungamento del comparto legamentoso esterno (laterale) della caviglia, questo viene spesso sovradisteso e quindi lesionato. Esiste il rischio che da questa lesione acuta si sviluppi, come conseguenza a lungo termine, un'instabilità cronica della caviglia.

Puoi scoprire di più sulla struttura e sull'anatomia della caviglia, così come sui meccanismi di lesione, nel nostro primo articolo del blog «Distorsione in inversione acuta, lesioni ai legamenti del piede».

Sia la terapia che il quadro dei disturbi possono differire notevolmente tra una distorsione in inversione acuta e un'instabilità cronica della caviglia. In questo articolo ci concentriamo sull'instabilità cronica.

La cronicizzazione

Le conseguenze di una distorsione in inversione acuta a lungo termine spesso si manifestano solo con il tempo. Da un lato, le strutture legamentose sovradistese non supportano più a sufficienza la stabilità articolare; dall'altro, i segnali di allungamento per gli stimoli propriocettivi necessari al controllo dei muscoli non vengono più inviati tempestivamente. A causa del sovraccarico della muscolatura, nel 20-40% dei casi una distorsione in inversione acuta può portare a un'instabilità cronica della caviglia [1,3].

Instabilità cronica della caviglia

L'instabilità cronica della caviglia è caratterizzata da continue distorsioni in inversione recidivanti, dolore persistente all'articolazione tibio-tarsica, difficoltà sotto carico, una sensazione soggettiva di instabilità o difficoltà nel camminare (soprattutto su terreni sconnessi) [1,5].

Questa instabilità può manifestarsi a livello meccanico e/o funzionale.

L'instabilità meccanica comprende, tra l'altro, insufficienze legamentose patologiche e limitazioni a seguito di lesioni capsulo-legamentose (ad es. dovute a cicatrizzazioni, cattiva guarigione delle ferite), nonché un'ampiezza di movimento limitata nella flessione dorsale (portare le dita dei piedi verso di sé).

L'instabilità funzionale si manifesta attraverso un deficit muscolare e la sensazione soggettiva di instabilità. Il motivo risiede, tra l'altro, nel deterioramento del potenziale neuromuscolare propriocettivo, che porta a un ridotto controllo articolare [1,6]. Questo aspetto era già stato studiato nel 1965: era stato dimostrato che frequenti lesioni legamentose della caviglia portano a un deficit percettivo che influisce sulla muscolatura circostante (ridotto potenziale neuromuscolare propriocettivo) [7].

Conseguenze dell'instabilità cronica della caviglia

Nel 55% dei casi, l'instabilità cronica della caviglia è la causa principale dell'osteoartrosi post-traumatica legamentosa [8]. Uno studio retrospettivo del 2019 mostra che nelle persone con instabilità cronica della caviglia, a causa di continue distorsioni in inversione ripetute, si sviluppa più precocemente una lesione osteocondrale dell'astragalo [9]. Ciò significa che l'osso che collega la gamba al piede presenta precocemente un'artrosi, che può manifestarsi con dolori da carico, gonfiore e ridotta mobilità della caviglia. Per prevenire il più possibile queste conseguenze, si consiglia un trattamento adeguato già nella fase acuta. In caso contrario, un trattamento efficace dell'instabilità cronica della caviglia diventa fondamentale.

Terapia e trattamento dell'instabilità cronica della caviglia

Il trattamento terapeutico si basa su aspetti meccanici e funzionali. Ciò significa che da un lato occorre migliorare la mobilità e dall'altro il controllo motorio.

Nel trattamento dell'instabilità meccanica, tutte le articolazioni del piede e dell'arto inferiore vengono testate nella loro mobilità. Le limitazioni riscontrate vengono poi migliorate attraverso la mobilizzazione attiva e passiva, per ripristinare la corretta biomeccanica dinamica della caviglia [10].

Questo può avvenire tramite tecniche manuali nell'osteopatia e nella fisioterapia.

Proprio in caso di instabilità cronica della caviglia, tuttavia, la terapia e il trattamento attivi e funzionali dovrebbero essere chiaramente al centro dell'attenzione!

L'obiettivo è tornare a svolgere tutte le attività senza preoccupazioni, superare la paura dei movimenti scorretti e aumentare nuovamente la fiducia nell'articolazione. Si tratta principalmente di esercizi attivi e forme di allenamento in cui vengono allenati coordinazione, equilibrio, forza, resistenza e rapidità. Una progressione graduale e continua è fondamentale: si inizia con semplici esercizi statici prima di aumentare la difficoltà con esercizi dinamici e più complessi. Un altro punto importante è inserire con il tempo anche esercizi sport-specifici e non ciclici, per preparare l'articolazione alle condizioni reali dello sport o della vita quotidiana [11].

Conclusione

Non sottovalutare le lesioni dovute a una distorsione in inversione del piede. Soprattutto se ti capita spesso di storgerti la caviglia, non prenderla alla leggera! Una distorsione in inversione acuta può infatti trasformarsi in un'instabilità cronica della caviglia, anche se a prima vista l'infortunio può sembrare del tutto innocuo! Fai controllare la situazione e prendi in considerazione un trattamento adeguato per evitare danni secondari o dolori.

Infatti, un'artrosi precoce della caviglia è in oltre la metà dei casi una possibile conseguenza a lungo termine di una distorsione in inversione acuta o di un'instabilità cronica della caviglia.

Anche se da anni continui a storgerti il piede e hai legamenti lassi, non è mai troppo tardi per aiutarti con una terapia mirata!


Se hai bisogno di noi, siamo volentieri a tua disposizione!

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Scopri di più sulla nostra pagina Lesione dei legamenti della caviglia.


Riferimenti bibliografici

1.         Chronische Instabilität des oberen Sprunggelenks im Sport – ein Review für Sportärzte.

Valderrabano V, Leumann A, Pagenstert G, Frigg A, Ebneter L, Hintermann B.

Sportverletz Sportschaden. 28. Dezember 2006;20(04):177–83.

2.         Predicting balance improvements following STARS treatments in chronic ankle instability participants.

Wikstrom EA, McKeon PO.

Journal of science and medicine in sport. 2017;20(4):356–61.

3.         Six Sessions of Anterior-to-Posterior Ankle Joint Mobilizations Improve Patient-Reported Outcomes in Patients With Chronic Ankle Instability: A Critically Appraised Topic.

Wikstrom EA, Bagherian S, Cordero NB, Song K.

Journal of sport rehabilitation. 2018;1–4.

4.         bfu_2.265.01_status 2015 – statistik der nichtberufsunfälle und des sicherheitsniveaus in der schweiz.pdf.

5.         Das akute Supinationstrauma des oberen Sprunggelenkes – eine Bagatelle?

Leumann A, Tsaknis R, Wiewiorski M, Valderrabano

V. :3.

6.         Leumann A, Frigg A, Pagenstert G, Ebneter L, Hintermann B, Dick W, u. a. PRÄVENTION. Sports Orthopaedics and Traumatology Sport-Orthopädie – Sport-Traumatologie. September 2006;22(3):155–

7.         The etiology and prevention of funktioncal instability of the foot.pdf.

8.         Ligamentous Posttraumatic Ankle Osteoarthritis.

Valderrabano V, Hintermann B, Horisberger M, Fung TS.

Am J Sports Med. 1. April 2006;34(4):612–20.

9.         Early stage and small medial osteochondral lesions of the talus in the presence of chronic lateral ankle instability: A retrospective study.

Ikoma K, Kido M, Maki M, Imai K, Hara Y, Ikeda R, u. a.

Journal of Orthopaedic Science 2020 Jan;25(1):178-182. doi: 10.1016/j.jos.2019.02.003. Epub 2019 Feb 21

10.      Joint mobilization improves spatiotemporal postural control and range of motion in those with chronic ankle instability.

Hoch MC, McKeon PO.

Journal of orthopaedic research : official publication of the Orthopaedic Research Society. 2011;29(3):326–32.

11.      acute_ankle_sprain_KNGF-Guidline.pdf.


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