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Fondamenta

Cartilagine articolare - Cartilagine ialina

Cartilagine articolare - Cartilagine ialina

Caratteristici della cartilagine sono i condrociti (cellule cartilaginee), che si trovano nella sostanza fondamentale della cartilagine (matrice extracellulare ECM) e la producono (come in tutti i tipi di tessuto connettivo). A seconda del tipo e della quantità di fibre presenti nell'ECM, si distinguono tre tipi di cartilagine: ialina, elastica e fibrosa.

Negli adulti, tutti i tipi di cartilagine sono in gran parte privi di vasi sanguigni; il loro nutrimento avviene attraverso processi di diffusione a partire dal pericondrio vascolarizzato o, nel caso della cartilagine articolare ialina, direttamente tramite il liquido sinoviale (sinovia) prodotto dalla capsula articolare.

Una caratteristica specifica di tutti e tre i tipi di cartilagine è l'elevata elasticità alla compressione, la deformabilità viscoelastica (resistenza alla flessione) e la resistenza alle forze di taglio.

La cartilagine articolare ialina

Funzione

La cartilagine ialina costituisce lo strato di rivestimento delle ossa, molto sensibili e ben innervate, in tutte le articolazioni sinoviali. Riceve e assorbe le forze d'urto e di compressione. Riducendo al minimo le forze di attrito, garantisce un movimento fluido delle articolazioni, supportato in modo determinante dal liquido sinoviale.

Struttura e componenti

La struttura morfologica è articolata in 4 zone distinte:

  • Zona I: Zona cartilaginea superficiale (ca. 5%), compito principale: intercettare le forze di taglio e ridurre l'attrito

    È la più sottile delle 4 zone; massima capacità di legare l'acqua; rivestita di liquido sinoviale; fibrille collagene estremamente sottili e parallele alla superficie articolare

  • Zona II: Zona cartilaginea intermedia o di transizione (ca. 15%), compito principale: non esattamente chiaro nello specifico

    Le fibrille collagene decorrono oblique rispetto alla superficie, formando archi (arcate)

  • Zona III: Zona cartilaginea profonda o radiale (ca. 40 – 60%), compito principale: assorbimento delle forze di compressione

    Strato più spesso; le fibrille collagene decorrono perpendicolari alla superficie articolare; cellule cartilaginee più attive

  • Zona IV: Zona cartilaginea calcificata (ca. 30%), compito principale: collegamento della cartilagine articolare con l'osso

    Strato relativamente sottile; il confine tra la zona profonda e quella calcificata è costituito dal tidemark; le fibrille collagene attraversano il tidemark fino alla zona calcificata e collegano la cartilagine più morbida e deformabile con la cartilagine articolare dura e non deformabile; collegano e stabilizzano la cartilagine articolare con l'osso

Grazie alla sua carica negativa, la sostanza fondamentale della cartilagine ialina può immagazzinare moltissima acqua (60 – 80%). Il forte legame tra acqua e fibre collagene crea una rete omogenea in grado di contrastare molto bene i carichi di compressione, che è il compito principale della cartilagine articolare ialina.

Le cellule cartilaginee (condrociti) sintetizzano i componenti necessari dell'ECM. Tuttavia, l'attività di sintesi diminuisce notevolmente dopo il termine della fase di crescita. Inoltre, dipende dalla qualità e dall'apporto di nutrienti garantiti dal liquido sinoviale, dalla composizione della matrice e dall'osso subcondrale ben vascolarizzato. Questo rappresenta una criticità, poiché la cartilagine è quasi del tutto priva di vasi sanguigni per l'apporto nutritivo. I nutrienti raggiungono le cellule principalmente per diffusione e osmosi. Sotto carico di pressione, l'acqua non si muove solo all'interno della cartilagine, ma penetra anche nel liquido sinoviale e nell'osso subcondrale. Durante il successivo scarico, il liquido rifluisce dall'osso sottostante nella cartilagine, portando con sé i nutrienti necessari per mantenere la cartilagine articolare sana.

L'alternanza di compressione e scarico favorisce il trasporto e lo scambio delle sostanze necessarie.

Di cosa ha bisogno la nostra cartilagine articolare?

Per mantenersi, una cartilagine articolare sana necessita di una costante sintesi e rigenerazione delle sue fibrille e della sostanza fondamentale. Il tempo di turnover dell'acido ialuronico è di soli 2 – 4 giorni, mentre quello delle fibrille è notevolmente più lungo. Tieni presente che il tempo di turnover delle fibre collagene è di 300 - 500 giorni, un periodo molto lungo. La cosa più dannosa per una buona funzionalità e un'elevata stabilità della nostra cartilagine articolare è quindi il sottocarico cronico. Ed è proprio ciò che la vita nella nostra società del benessere comporta spesso.

Che effetto ha l'allenamento sul tessuto cartilagineo?

L'allenamento ha un grande impatto sulla struttura della cartilagine: l'ordine micellare (micelle: complessi molecolari aggregati) migliora dopo l'allenamento. Ciò comporta un aumento della resistenza alla trazione. Il tessuto cartilagineo risponde agli stimoli dell'allenamento con un'ipertrofia reversibile (i condrociti aumentano). In questo modo si riduce, tra le altre cose, l'incongruenza grazie all'ampliamento delle superfici di contatto, migliorando così l'elasticità alla compressione e l'assorbimento degli urti.

Tuttavia, con l'allenamento e gli esercizi non migliori solo la capacità di adattamento del tessuto cartilagineo: anche una muscolatura scheletrica più forte e una tecnica/coordinazione migliore scaricano il movimento durante i carichi più elevati, proteggendo i tessuti e il tuo corpo!

Artrosi e problemi correlati

In presenza di fenomeni degenerativi (usura) si parla di artrosi. Tra le cause rientrano l'alternanza ridotta tra carico e scarico, una progressiva ossificazione del tessuto cartilagineo e i traumi.

L'immobilizzazione – per cause di varia natura – porta in pochissimo tempo a una forte demineralizzazione, con un'alterazione fisiopatologica del nostro tessuto cartilagineo e osseo.

Terapia

I fisioterapisti e gli osteopati di BodyLab conoscono a fondo l'anatomia e la fisiologia e, in caso di infortuni o disturbi / problematiche, sanno quali possibilità terapeutiche esistono. Saremo lieti di consigliarti e guidarti sulle possibilità di allenamento. Se questo non dovesse essere ancora possibile (dopo interventi chirurgici o infortuni) o non lo fosse più, attraverso tecniche articolari passive, a volte in compressione o trazione, è possibile migliorare la qualità e la funzione della cartilagine articolare e dell'intera articolazione come unità funzionale, riducendo così dolore e disturbi.

 

Anche qui vale ancora una volta la regola: vivere significa muoversi!

 

Se hai bisogno di noi, siamo volentieri a tua disposizione!

Il tuo team BodyLab, il tuo punto di riferimento per il movimento e i disturbi del corpo

Osteopatia e fisioterapia | Riabilitazione e allenamento

Zurigo Altstetten


Scopri di più sui nostri menischi in un altro articolo del blog.


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