Fondamenta
Tessuto connettivo – Il nostro pane quotidiano

Un'introduzione per chi desidera approfondire
Dietro la parola apparentemente insignificante, se non quasi un po' riduttiva, di «tessuto connettivo», si nasconde molto più di quanto si possa pensare a prima vista:
Che cos'è il tessuto connettivo e perché è speciale?
A differenza di altri tessuti del nostro corpo, come quello cutaneo, muscolare e nervoso, che sono composti da agglomerati cellulari, il tessuto connettivo e di sostegno è costituito da cellule distribuite, una quantità variabile di fibre e sostanze intercellulari (la cosiddetta matrice extracellulare o sostanza fondamentale), che possono essere liquide, semiliquide o solide. Puoi immaginarlo come una rete più o meno permeabile.
Dove si trova il tessuto connettivo?
È un tessuto che si trova tra gli altri tessuti e che avvolge e tiene uniti organi e parti del corpo.
Per tessuto di sostegno si intendono i tessuti connettivi più duri, come cartilagine e ossa, nei quali prevale la funzione di sostegno e che conferiscono stabilità al corpo.
Il tessuto connettivo svolge importanti funzioni metaboliche, di depurazione, di riserva, informative e di difesa! Il tessuto connettivo ha origine dal mesenchima embrionale.
Da cosa è composto il tessuto connettivo?
Le due famiglie di cellule del tessuto connettivo
Cellule fisse del tessuto connettivo

Esistono le cellule connettivali fisse (specifiche), stanziali. Queste producono i mattoni fondamentali (proteine) e la sostanza intercellulare, e partecipano alla rigenerazione, all'adattamento e alla crescita del tessuto connettivo! Tutti i componenti della matrice – tranne l'acqua – vengono prodotti a livello intracellulare da queste cellule fisse!
Tra i prodotti più importanti figurano diverse proteine di collagene, reticolina ed elastina.
Cellule libere del tessuto connettivo

D'altra parte si trovano anche cellule libere e mobili (generiche), fuoriuscite dai vasi sanguigni e appartenenti per lo più al sistema immunitario. Queste cellule connettivali libere non sono stanziali e possono muoversi con movimenti ameboidi all'interno del tessuto connettivo. Quasi tutte rappresentano forme di globuli bianchi (leucociti).
La sostanza fondamentale
La sostanza fondamentale è formata dalle cellule connettivali fisse ed è composta da proteoglicani, ovvero da macromolecole in cui la componente polisaccaridica (zuccheri) è quantitativamente superiore a quella proteica.
Queste molecole non fungono solo da riserva energetica, ma sono anche in grado e fondamentali per legare cationi e acqua.
In sintesi, il tessuto connettivo è quindi composto da cellule connettivali fisse e libere, da fibre (principalmente fibre collagene, reticolari ed elastiche) in proporzioni e quantità diverse, nonché da molta acqua arricchita di molecole; il tutto forma un'ampia rete. Il nostro tessuto connettivo.
Il tessuto connettivo forma – ed è quindi – parte dell'interstizio, lo spazio extracellulare. Tutto ciò che le cellule rilasciano passa nel tessuto connettivo…
Di cosa ha bisogno il nostro tessuto connettivo?
Per mantenere sano un tessuto connettivo sono importanti due fattori:
Le cellule hanno bisogno di un adeguato apporto di sostanze nutritive e ossigeno
Per la sintesi continua dei componenti necessari, le sostanze nutritive devono essere trasportate direttamente nel tessuto attraverso i vasi e le cellule devono essere rifornite tramite il liquido intercellulare.
Carichi fisiologici del tessuto attraverso il movimento
Carico e scarico. Per il tessuto connettivo su ossa, tendini e muscoli vale la regola: portalo regolarmente alla sua massima estensione e alla sua massima contrazione. Ossa, cartilagini, dischi e menischi ricevono il loro carico dal peso corporeo e dalle contrazioni muscolari.
Per le capsule e i legamenti devi muovere le articolazioni al massimo. In caso di carenza si verifica una degenerazione del tessuto connettivo, ad esempio: se non pieghi la gamba per molto tempo, l'articolazione si «arrugginisce».
La deformazione meccanica di una cellula stessa costituisce un ulteriore stimolo di sintesi attraverso l'attività piezoelettrica (piezoelettricità: variazione della polarizzazione elettrica e quindi comparsa di una tensione elettrica nei corpi solidi quando vengono deformati elasticamente, Wikipedia). Maggiori informazioni al riguardo anche nel nostro blog Disco intervertebrale - Struttura & funzione.
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