Ginocchio
Artrosi - Origine e possibilità terapeutiche

Cos'è l'artrosi?
L'artrosi è una patologia articolare in cui, per diverse cause, la cartilagine articolare ialina subisce un danno (usura) spesso progressivo e in parte irreversibile.
Questo porta ad alterazioni dell'articolazione (osso subcondrale) e delle aree circostanti (capsula e legamenti, muscoli).

J. Lengerke 21:37, 27 mag 2009 (CEST), Roe-heberden, CC BY-SA 3.0 DE
I sintomi tipici, che di solito aumentano in modo graduale, includono dolore all'avviamento e sotto carico che peggiora nel tempo, limitazioni del movimento e rigidità, ed eventualmente alterazioni dei contorni, ispessimento e gonfiore. Successivamente possono insorgere disallineamenti e instabilità.
Si distinguono e si classificano in:
Artrosi primaria: l'origine è idiopatica (vale a dire senza una causa evidente), quindi senza fattori esterni aggiuntivi.
Artrosi secondaria: conseguenza di un'altra patologia o causa (ad es. dovuta ad artrite o a un trauma con lesione articolare).
Poliartrosi: quando sono colpite diverse articolazioni del corpo.
Artrosi attivata: un'artrosi fino a quel momento "silente" può improvvisamente causare sintomi a seguito di un evento (solitamente un trauma o un sovraccarico). Questo processo è generalmente accompagnato da segni infiammatori (gonfiore, versamento, calore locale, dolore a riposo).
Come si sviluppa l'artrosi
Esistono diverse ipotesi sullo sviluppo delle alterazioni degenerative della cartilagine articolare e dell'artrosi. Sembra che l'artrosi possa avere origine e iniziare da entrambi i lati dell'articolazione: da un lato a partire dalla superficie cartilaginea (in particolare in caso di traumi, scarso utilizzo o sovraccarico) e dall'altro contemporaneamente a partire dall'osso (spostamento della zona di accrescimento).
Le cause principali ipotizzate sono:
Ridotta alternanza tra carico e scarico
Una progressiva ossificazione della cartilagine articolare
Traumi
Ridotta alternanza tra carico e scarico
In questo gruppo rientrano sia lo scarso utilizzo, sia la degenerazione legata all'età e il sovraccarico.
Come spesso evidenziato, lo scarso utilizzo è forse una delle minacce più grandi per la cartilagine ialina nel nostro mondo occidentale. A causa della nostra vita sedentaria, la cartilagine articolare non viene più nutrita correttamente. A lungo andare, questo scarso apporto ha effetti negativi sulla struttura e sulla stabilità della cartilagine ialina! Le cellule cartilaginee non ricevono stimoli sufficienti a produrre nuova matrice a causa della mancanza di variazioni di pressione. Inoltre, lo scarso trasporto di fluidi dall'osso subcondrale alla cartilagine riduce l'apporto di sostanze nutritive. Di conseguenza, le cellule producono troppa poca matrice, in particolare la sostanza fondamentale! Senza di essa, la cartilagine riesce a trattenere meno acqua, riducendo la tensione della rete di collagene. La deformabilità della cartilagine aumenta e questo maggiore stress si scarica sulle singole fibrille collagene! Questo può portare al loro danneggiamento.
Anche l'età gioca un ruolo chiave: invecchiando ci si muove ancora meno e le cellule più anziane producono meno matrice e sostanza fondamentale, intensificando ulteriormente questo problema...
Sovraccarico
Se una cartilagine denutrita e non allenata viene improvvisamente sottoposta a un carico importante, il limite di tolleranza viene rapidamente raggiunto e superato.
Il sovraccarico che ne deriva ha un effetto traumatico sulla rete di collagene: la prima area a subire danni è spesso la zona di transizione (vedi Blog Cartilagine articolare Zona II). Un danno in quest'area consente alla zona di transizione di trattenere improvvisamente più acqua (non essendo più trattenuta dalla rete di collagene ormai danneggiata). Questo maggiore accumulo di acqua nella Zona II aumenta la tensione sulla zona cartilaginea superficiale dal basso, spingendola verso la superficie articolare. In quest'area la cartilagine diventa molle e deformabile, e la comparsa di lesioni evidenti è solo questione di tempo.
Se frammenti di cartilagine, anche microscopici, finiscono nel liquido sinoviale entrando in contatto con la capsula, il corpo li riconosce come corpi estranei. La capsula reagisce con un'infiammazione (sinovite).
Il distacco di frammenti cartilaginei crea i tipici fori e fessurazioni dell'artrosi. Di conseguenza, la cartilagine non riesce più a svolgere la sua funzione protettiva in modo efficace e l'osso subcondrale è sottoposto a un carico maggiore. Questo provoca ulteriori danni anche in queste zone sottostanti, con un progressivo aumento del dolore sotto carico.
Tutti questi fattori comportano alterazioni all'interno della cartilagine stessa, che possono danneggiare la rete di collagene e comprometterne la qualità. Una ridotta attività di sintesi può diminuire o alterare la produzione di matrice, ma le alterazioni possono originarsi anche dall'osso o dal sistema vascolare e nervoso. Oppure in seguito a traumi dovuti a compressioni e forti impatti con lesione e coinvolgimento dell'articolazione:
Ossificazione
Un'altra causa di artrosi può derivare da alterazioni dell'osso. Sulle radiografie, il primo segno visibile è il restringimento dello spazio articolare. Si nota anche un aumento della zona di cartilagine mineralizzata a scapito della zona cartilaginea più morbida.
Riducendo la parte morbida della cartilagine articolare, che ha il compito di assorbire i carichi pressori sull'osso sottostante, lo stress derivante dalle sollecitazioni meccaniche aumenta notevolmente. In questo modo il limite di tolleranza al carico viene raggiunto o superato più rapidamente, causando a sua volta danni alla rete di collagene.
Questo ispessimento della zona mineralizzata riduce anche i processi di osmosi e diffusione tra l'osso e le zone cartilaginee, compromettendo ulteriormente l'attività di sintesi, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Traumi
Oltre alle alterazioni lente descritte sopra, anche i traumi legati allo sport o alla vita quotidiana possono ovviamente lesionare e danneggiare la cartilagine ialina, portando a un'insorgenza precoce dell'artrosi.
Opzioni terapeutiche
La possibilità di una guarigione completa e della rigenerazione di una cartilagine lesionata dipende dall'estensione e dalla progressione del danno.
Presso BodyLab Zurigo, i trattamenti di osteopatia e fisioterapia si concentrano, a seconda della fase e dell'acutezza del problema, sulla gestione del dolore, sulla mobilizzazione, sullo scarico articolare e sull'allenamento. Le articolazioni limitate nel movimento e i muscoli accorciati vengono trattati e allungati con tecniche manuali per migliorare l'ampiezza di movimento. Esercizi mirati aiutano a rinforzare la muscolatura, migliorando la stabilità e la tolleranza al carico.
I plantari ortopedici rappresentano un ulteriore ausilio per ottimizzare la statica del corpo e ridurre il dolore. L'uso di bastoni da passeggio può offrire un sollievo immediato nelle fasi acute.
Anche l'educazione del paziente, unita a esercizi da svolgere a casa e a consigli comportamentali, costituisce una parte fondamentale della terapia.
Forme specifiche di artrosi e i loro nomi medici
Spondiloartrosi: artrosi delle faccette articolari, artrosi delle articolazioni vertebrali
Omartrosi: artrosi dell'articolazione della spalla (gleno-omerale)
Rizoartrosi: artrosi trapezio-metacarpale (articolazione del pollice)
Artrosi di Bouchard: artrosi delle articolazioni interfalangee prossimali (IFP)
Artrosi di Heberden: artrosi delle articolazioni interfalangee distali (IFD)
Coxartrosi: artrosi dell'anca
Gonartrosi: artrosi del ginocchio
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Crediti immagine di copertina

J. Lengerke 21:37, 27 mag 2009 (CEST), Roe-heberden, CC BY-SA 3.0 DE



