

Un'articolazione artificiale dell'anca libera molte persone da anni di dolore; per altre, l'intervento arriva all'improvviso, dopo una caduta. In entrambi i casi, la riabilitazione è decisiva per farti tornare in piedi con sicurezza e forza. Da BodyLab a Zurigo Altstetten ti accompagniamo dopo la tua operazione all'anca, dai primi passi con le stampelle fino al ritorno alla tua dinamica vita quotidiana.
La tua riabilitazione post-operatoria: torna al massimo
Per quali interventi è pensata questa riabilitazione
Al centro di tutto c'è la riabilitazione dopo una protesi totale d'anca (PTA). Ti accompagniamo con decisione anche dopo una frattura vicino all'anca, come quella del collo del femore a seguito di una caduta, dopo un intervento di revisione per sostituire una protesi esistente, e dopo un'artroscopia d'anca, ad esempio per la correzione di un impingement o per una lesione del labbro acetabolare. E se punti a un percorso senza chirurgia, troverai ciò che cerchi nelle nostre pagine dedicate ai sintomi: per l'artrosi dell'anca e per i dolori all'inguine.
E se l'anca ti fa male senza bisogno di un intervento chirurgico, scopri i percorsi conservativi sulle nostre pagine dedicate all'artrosi dell'anca e al dolore all'inguine.
Ecco come conquistare la tua riabilitazione dopo la protesi d'anca
Anche in questo caso vale la regola: se l'intervento non è ancora stato programmato, prepararsi al meglio fa la differenza. Sviluppare glutei forti prima dell'operazione renderà le prime settimane successive decisamente più facili e dinamiche.
Fase 1: Protezione e mobilitazione attiva
Nelle prime settimane ti rimetteremo in movimento, in totale assenza di dolore e nel pieno rispetto del tuo protocollo riabilitativo. Per farlo, uniamo la terapia manuale e attiva in studio al tuo programma da svolgere a casa. Inoltre, l'addestramento all'uso delle stampelle ti accompagnerà fin da subito nella vita di tutti i giorni: per alzarti in sicurezza, camminare e salire le scale. Tratteremo la cicatrice con cura, seguendo i tempi naturali di guarigione della ferita. Per contrastare il gonfiore, il segreto è proprio il movimento, supportato se necessario dal linfodrenaggio manuale.
Fase 2, Forza e Funzionalità
Ora costruiamo la tua forza in modo mirato, a partire dai glutei: sono proprio loro a stabilizzare il bacino a ogni passo e a garantirti un'andatura fluida e sicura. Oltre alla fisioterapia attiva, la Terapia di Allenamento Medico (MTT) è l'ideale: un programma di potenziamento guidato con l'ausilio di attrezzi, che ti permette di allenarti dove ricevi i trattamenti, direttamente in studio.
Fase 3, il ritorno alla vita quotidiana e allo sport
Alla fine, la tua anca tornerà a sostenerti per tutta la giornata: camminate più lunghe, scale senza pensarci due volte, un equilibrio sicuro e, a seconda dei tuoi obiettivi, anche escursioni, uscite in bicicletta o nuoto. Se pratichi sport regolarmente, lavoreremo in modo mirato per riportarti proprio lì, fino al rientro nei tuoi allenamenti. Misuriamo i tuoi progressi valutando la forza dei muscoli dell'anca e dei glutei confrontando i due lati, analizzando la postura della camminata e la distanza percorsa, sempre rispetto ai tuoi valori di partenza. Questi dati, interpretati con la nostra esperienza clinica, guideranno i passi successivi.
Le regole di movimento per le prime settimane
All'inizio, il tuo schema di trattamento post-operatorio prevede alcune semplici regole per proteggere ciò che il tuo chirurgo ha ricostruito. Quali siano dipende dal tipo di intervento: dopo l'inserimento di una protesi, si applica la cosiddetta profilassi della lussazione, ovvero l'evitare posizioni che la nuova articolazione deve evitare finché non si è stabilizzata e integrata al meglio. Dopo un'artroscopia, ad esempio con sutura del labbro acetabolare, si tratta solitamente di limiti di flessione, rotazione e carico, per consentire alle strutture suturate di guarire in tutta tranquillità. Ti mostreremo come applicare queste regole nella vita di tutti i giorni, per sapere sempre con sicurezza cosa puoi fare e cosa è ancora presto per affrontare.
E l'osteopatia?
Un'anca che ha fatto male a lungo ha costretto il bacino, la colonna lombare e il lato opposto a compensare per anni; dopo una caduta, l'impatto si ripercuote spesso ben oltre l'anca stessa. Tutto questo non scompare magicamente con l'operazione. È qui che l'osteopatia può integrare perfettamente la tua riabilitazione: esamina e tratta le limitazioni di movimento residue per farti ritrovare la massima fluidità.
Sicurezza in movimento: l'equilibrio è parte integrante della riabilitazione dell'anca
In ogni percorso di riabilitazione dell'anca alleniamo costantemente l'equilibrio e la capacità di reazione. Dopo un lungo periodo di riposo forzato, questi aspetti risultano spesso limitati già prima dell'intervento, e l'operazione stessa va a influire sulla propriocezione, ovvero la capacità dell'articolazione di percepire la propria posizione nello spazio. Questo diventa un tema centrale soprattutto dopo una caduta o se non ti senti ancora del tutto sicuro sulle gambe: per questo abbiamo sviluppato un programma strutturato di prevenzione delle cadute.
In perfetta sintonia con la tua clinica e il tuo chirurgo
La tua riabilitazione dell'anca segue fedelmente il protocollo post-operatorio del tuo chirurgo; portalo con te al primo appuntamento insieme alla prescrizione medica e al referto operatorio. In caso di domande, ci confronteremo direttamente con il tuo medico. Trovi una panoramica della nostra riabilitazione post-operatoria e dell'area di allenamento direttamente in studio nella nostra pagina informativa.
Il tuo primo appuntamento: si parte così
Porta con te tutto ciò che hai: la prescrizione medica, se disponibile il referto operatorio e il protocollo di riabilitazione. Analizzeremo i tuoi documenti, rileveremo i tuoi dati iniziali con parametri misurabili e tradurremo il piano del tuo chirurgo in un percorso su misura per la tua quotidianità. Così saprai fin dal primo istante dove ti trovi, cosa puoi fare, cosa dovresti fare e come procedere.
Quando consultare un medico
Le complicazioni dopo un intervento chirurgico sono rare. Tuttavia, rivolgiti immediatamente a un medico se noti uno di questi segnali:
Febbre, accompagnata da una zona operata sempre più calda, arrossata e dolorante: possibile segno di un'infezione.
Polpaccio o gamba gonfi, tesi o doloranti alla pressione solo da un lato: possibile trombosi, soprattutto nei periodi di scarsa mobilità.
Improvvisa e netta perdita di forza o sensibilità rispetto ai giorni precedenti: questa condizione richiede una valutazione medica prima di proseguire con la terapia.
Dolore che aumenta di giorno in giorno nonostante il riposo: è importante che il tuo chirurgo lo valuti di persona.
Questi sintomi sono rari. Se non riscontri nessuno di questi segnali, la strada verso il tuo trattamento da noi è tutta in discesa.
Copertura dei costi
La fisioterapia viene coperta dall'assicurazione di base con prescrizione medica. In caso di infortunio, interviene l'assicurazione infortuni o la copertura infortuni della tua cassa malati. Per la Terapia di Allenamento Medico (MTT) è necessaria una preventiva garanzia di assunzione dei costi da parte della tua cassa malati: un aspetto che chiariremo insieme prima dell'inizio del percorso. L'osteopatia può essere prenotata direttamente, senza prescrizione; la maggior parte delle assicurazioni complementari per la medicina alternativa e complementare contribuisce ai costi.
Che si tratti di fisioterapia o di osteopatia, come paziente privato sei sempre il benvenuto e questo non influisce in alcun modo sulla qualità del trattamento e sul tempo a te dedicato. Per scoprire i costi del tuo trattamento, consulta la sezione Tariffe e assunzione dei costi.