Generale
Stress e l'articolazione temporo-mandibolare

Lo stress mentale e il suo impatto sulla muscolatura masticatoria
Lo stress mentale ha un impatto enorme sul corpo umano! Molto spesso questo si manifesta anche con ripercussioni sulla muscolatura masticatoria. Ti è mai capitato di accorgerti, in situazioni particolarmente stressanti, di stringere inconsciamente i denti? Oppure di svegliarti di notte perché stai digrignando o serrando i denti con forza… E poi ti chiedi come mai senti le guance così tese e avverti dolore all'articolazione temporo-mandibolare o persino ai denti.
Se hai già vissuto questa esperienza in prima persona, vale sicuramente la pena continuare a leggere!

Prima di tutto, definiamo il termine: cos'è lo «stress mentale»?
Il termine «stress» descrive uno stato di squilibrio spiacevole, o addirittura vissuto come minaccioso, tra le richieste (sociali, professionali, mentali) e la propria capacità di sopportazione. Lo stress si genera quando le richieste qualitative e quantitative poste a una persona superano la sua capacità di gestirle. Di norma, l'essere umano è in grado di gestire bene lo stress. Diventa pericoloso solo quando si è esposti a un carico eccessivo e prolungato o se mancano fattori di decompressione. Per «stress mentale» si intende una situazione di stress caratterizzata da un'elevata eccitazione mentale o da uno stress emotivo (ad esempio, la perdita di una persona cara).
In questo articolo ci concentreremo esclusivamente sullo stress negativo, noto anche come distress.
L'importanza di questo tema
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), lo stress è uno dei maggiori rischi per la salute del XXI secolo. Se lo stress diventa cronico, possono manifestarsi diversi sintomi:
Sentimenti spiacevoli come rabbia, ansia e senso di sopraffazione
Effetti fisici come aumento della tensione muscolare, ipertensione e accelerazione del battito cardiaco
Cambiamenti nel comportamento come dimenticanze e difficoltà di concentrazione
I consulti osteopatici per disturbi al sistema muscolo-scheletrico raggiungono l'80.9%, e una parte di questi riguarda proprio la muscolatura masticatoria. Ad oggi non è ancora stato spiegato scientificamente come e perché lo stress influisca su questi muscoli. Si può solo dimostrare che lo stress mentale attiva il sistema nervoso simpatico, il quale esercita una certa influenza su varie regioni del corpo e, di conseguenza, probabilmente anche sulla muscolatura masticatoria. Esistono anche teorie legate all'evoluzione umana. In ogni caso, si osserva spesso che molti dei soggetti colpiti da mal di testa da tensione e contratture della muscolatura masticatoria soffrono con grande probabilità di stress mentale cronico.
A causa della costante tensione mentale, le persone colpite stringono i denti senza rendersene conto, portando a un'attività continua della muscolatura masticatoria che, se prolungata nel tempo, si traduce in vere e proprie contratture.
Possibili quadri sintomatici e le loro conseguenze
È fondamentale chiedere aiuto non appena si avvertono queste tensioni. Le conseguenze possono variare da lievi a decisamente più gravi:
Dolore da tensione miofasciale della muscolatura masticatoria, che può estendersi ai muscoli del collo e delle spalle, fino a raggiungere la parte superiore del tronco e lungo la colonna vertebrale
Mal di testa localizzato nella zona delle tempie, che rischia di diventare cronico
Dolore o problemi all'articolazione temporo-mandibolare, fino all'usura dell'articolazione stessa
Emicrania e calo della concentrazione
Retrazione gengivale
Infiammazione delle gengive
Consumo dello smalto dentale
Allentamento e persino perdita dei denti
Approcci terapeutici dell'osteopatia e della fisioterapia
Per gli osteopati e i fisioterapisti, questi muscoli sono pane quotidiano. Naturalmente non possono far sparire lo stress dei pazienti come per magia. Resta compito del paziente identificare e affrontare i fattori scatenanti dello stress.
Tuttavia, sono eccellenti nel trattare le conseguenze, con l'obiettivo di:
alleviare i disturbi (vedi sopra)
ridurre il dolore
contrastare il progressivo deterioramento dei tessuti
Possono offrire un concreto sollievo agendo direttamente sulla muscolatura masticatoria e cranica interessata, rilassando le strutture miofasciali attraverso tecniche di stretching o massaggio. Anche il dry needling è un metodo estremamente efficace per trattare ed eliminare i trigger point dolorosi nella zona dell'articolazione temporo-mandibolare. Le fasce collegate alla mascella vengono liberate, normalizzando la trazione sull'articolazione e sulla testa.
Attraverso tecniche articolari manuali, è possibile trattare l'articolazione temporo-mandibolare stessa, per ridurre e ottimizzare eventuali limitazioni del movimento.
Inoltre, un trattamento fisioterapico o osteopatico prevede sempre una fase di informazione e istruzione sui meccanismi di insorgenza e scatenamento del disturbo. Spesso si prova dolore senza essere consapevoli della causa. Grazie alla vasta conoscenza dei processi e delle interazioni del corpo umano, i terapeuti possono svolgere un importante lavoro di sensibilizzazione, aiutando a prendere coscienza del problema all'origine. Elaborare nuove strategie per gestire i fattori di stress è un passo fondamentale per il successo della terapia.
In questo ambito, tuttavia, ogni paziente deve attivarsi in prima persona e collaborare per contrastare lo stress nocivo e malsano, spezzando i vecchi schemi.
Esercizi di rilassamento, respirazione o consapevolezza corporea possono essere sviluppati insieme al fisioterapista per contribuire a un netto miglioramento dei sintomi.
Se hai bisogno di noi, siamo qui per aiutarti!
Il tuo BodyLab Team, i tuoi specialisti per i disturbi temporo-mandibolari e le tensioni da stress
Osteopatia e Fisioterapia | Riabilitazione e Training
Zurigo Altstetten
Crediti dell'immagine di copertina

Henry Vandyke Carter autore QS:P170,Q955620 Henry Gray autore QS:P170,Q40319, Gray309, contrassegnato come di pubblico dominio, dettagli su Wikimedia Commons



